09/05/2012
"Nannarella"
Anna Magnani
16:47 Scritto da: angela6568 in cinema e tv, teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
10/04/2012
"Sei quello che pensi"
" Sei quello che pensi" rispose l'anziano " Te lo spiego con una piccola storia.
Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell'orrizzonte due persone che si abbracciavano.
- Sono un papà e una mamma -, pensò una bambina innocente.
... - Sono due amanti -, pensò un nuomo dal cuore torbido.
- Sono due amici che s'incontrano dopo molti anni - , pensò un uomo solo.
- Sono due mercanti che han concluso un buon affare - , pensò un uomo avido di denaro.
- E' un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra - , pensò una donna dall'anima tenera.
- Sono due innamorati - , pensò una ragazza che sognava l'amore.
- Chissà perche' si abbracciano- , pensò un uomo dal cuore asciutto.
- Che bello vedere due persone che si abbracciano - , pensò un uomo di dio.
Ogni pensiero ", concluse l'anziano ," rivela a te stesso quello che sei. Esamina di frequente i tuoi pensieri: ti possono dire molte piu' cose su te di qualsiasi maestro.
16:00 Scritto da: angela6568 in Favola, Morale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
08/02/2012
Insegnamento di vita
La fortuna del cavallo
Un giorno un cavallo, ricco d'ornamenti, venne incontro a un asino che, stanco e carico com'era, tardò a dargli la via.
" Avrei una gran voglia - disse - di fracassarti a calci ".
L'asino non rispose: e con un gemito chiamò testimoni gli dei. Passò qualche tempo.
Il cavallo durante una corsa, azzoppò e fu mandato a servire in campagna. Appena l'asino lo vide tutto carico di letame:
" Ricordi - domandò - che boria e che pompa? Ah? E che n'hai avuto? Eccoti ridotto alla miseria che prima spregiavi ".
Morale
I felici che disprezzano l'umile, sanno essi quale sarà il proprio domani?
Favola di Esopo
17:02 Scritto da: angela6568 in Favola, Morale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
27/01/2012
Le frasi più belle di Charlie Chaplin
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore, ciò che vuoi, una vita è un opera di teatro che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi. Charlie Chaplin....
16:43 Scritto da: angela6568 in Buonumore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
20/01/2012
Per preparare in casa un ottimo liquore di ciliegie.....
Liquore di ciliegie
Ingredienti:
1KG di ciliegie fresche, 250 g di zucchero, 2 l di alcool a 60°
Prendere le ciliegie, eliminarne i piccioli e schiacciarle in un recipiente di vetro o porcellana fino a quando non sia uscito tutto il succo possibile; lasciare riposare coperto in un luogo fresco per qualche ora.
Travasarle quindi in un grosso vaso con tappo a chiusura stagna e aggiungere lo zucchero e l'alcool; chiudere ermeticamente e conservare per 40 giorni in cantina.
Trascorso il tempo filtrare il liquore e conservarlo in bottiglie.
15:34 Scritto da: angela6568 in Liquori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
07/01/2012
Un buon Cocktail
16:06 Scritto da: angela6568 in Liquori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
24/10/2011
Il fantasma dall'opera
16:48 Scritto da: angela6568 in Musical | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
14/10/2011
Banane
Banane
La banana è un frutto di altissimo potere nutritivo e calorico; è ricco di vitamine, sali minerali e zuccheri; per questi motivi viene consigliato alle persone debilitate e denutrite, ai convalescenti, alle persone anziane e a tutti coloro che hanno un ritmo di vita molto frenetico, che richiede un grande diapendio di energie fisiche e mentali.
Possiede, inoltre, preziose qualità terapeutiche, efficaci soprattutto a livello dell'apparato digerente; svolge infatti un'efficace azione antiemorragica, antidiarroica e antinfiammatoria.
E' ottima nella cura di diarrea, disturbi intestinali di vario genere e coliti; inoltre, è considerata uno dei rimedi più efficaci nella prevenzione e nella cura delle ulcere peptiche.
Infine, per uso esterno agisce come vulnerario, cicatrizzante e antinfiammatorio in caso di foruncoli, ferite, piccole ustioni, ulcere e tagli non troppo profondi.
Salute:
Carenza di sali minerali in particolare potassio, carenza di vitamina C e vitamine del gruppo B, stati di denutrizione e debilitazione generale, durante i periodi di convalescenza, ritmo di vita molto frenetico che richiede un grosso dispendio di energie fisiche e mentali:
Tenendo conto del suo elevato potere nutritivo e calorico, nonchè dell'elevato contenuto di vitamine C e B e di potassio (una banana in media fornisce 440 mg di potassio), in tutti questi casi consumare regolarmente almeno una banana al giorno, oppure bere un bicchiere di frullato di banana, puro o allungato con latte e miele. In alternativa, assumere come bevanda ricostituente e nutriente una piccola banana frullata con 1/4 di bicchire di panna.
Colite, diarrea ricorrente, disturbi e dolori intestinali di varia natura, emorragie intestinali, infiammazioni all'intestino e all'apparato digerente, ulcera gastrica e duodenale: Con azione antidiarroica, antiemorragica e antinfiammatoria, consumare all'occorrenza 2,3 banane al giorno, oppure bere 2 bicchieri di frullato di banane, puro oppure allungato con un poco di latte. In caso di ulcera peptica, gastrica e duodenale schiacciare una banana fresca e ben matura fino a ridurla in una purea omogenea, unire un cucchiaio di miele e amalgamare bene il composto così ottenuto; se ne prende a cucchiaini al mattino a digiuno e si ripete l'operazione al pomeriggio o alla sera. In alternativa a questo rimedio, ridurre in poltiglia, insieme a un poco di latte bollito, il frutto fresco compresa la buccia ben lavata; assumere il composto così preparato nella stessa modalità di quello precedente. Queste preparazioni danno buoni risultati anche in caso di diarree ribelli e coliti acute. Se i disturbi persistono per molto tempo, è preferibile consultare il medico.
Ferite, foruncoli, piccole ustioni e scottature, tagli, ulcere della pelle: Con azione vulneraria, cicatrizzante e antinfiammatoria, applicare direttamente sulle zone doloranti la parte interna della buccia di banana, lasciando agire per 30,40 minuti; se necessario fasciare con una garza. Se la situazione non dà segni di miglioramento nell'arco di 1,2 giorni, è meglio consultare il medico.
Avvertenze: Dato il suo elevato contenuto di zuccheri, la banana è un frutto sconsigliabile a coloro che soffrono di diabete.
Bellezza:
Maschera nutriente e ricca di vitamine: Ottima per ammorbidire la pelle, indicata per pelli di tutte le età secche e particolarmente aride. Schiacciare con una forchetta mezza banana matura, ma non troppo, fino a ridurla in poltiglia, aggiungere 2,3 gocce di limone e mezzo cucchiaino di miele, stendere quindi sulla pelle del viso e del collo, lasciando agire per 20,30 minuti prima di sciacquare con abbondante acqua fredda. Per ottenere un buon risultato applicare il trattamento 2,3 volte alla settimana, alla sera prima di andare a dormire.
(Tratto da "La Bottega della natura" di De Agostini)
Ed ecco una buona marmellata di banane:
16:07 Scritto da: angela6568 in Benessere, Salute | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
23/09/2011
Doris Day
16:52 Scritto da: angela6568 in Musical | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
11/09/2011
Il diavolo
Il diavolo
(Poema di Alfredo Hough)
Gli uomini non credono più al diavolo, questi è un vecchio scherzo.
Non è più questione di piedi forcuti nè di dardi infiammati, così ha deciso il mondo.
Ma chi dunque mette degli ostacoli e tende delle trappole agli uomini di buona volontà?
Chi si precipita a seminare zizzanie dal momento che Dio ha seminato buon grano?
Poichè hanno deciso che non c'è il diavolo bisogna crederlo, ma chi dunque fa il lavoro che egli ha fatto fino ad oggi?
Non c'è più, ci dicono, il leone ruggente che cerca di divorare, ma allora perchè queste guerre continue nelle famiglie, nella chiesa, nei governi e fra gli Stati?
Qualcuno si presenti, per favore, e ci spieghi finalmente perchè tante violenze e tanti crimini si commettono ogni giorno.
Il diavolo è fuori causa, è stato deciso che non esiste!
Ma noi, i semplici, vorremmo sapere: <<Chi lo ha sostituito?>>.
17:14 Scritto da: angela6568 in I grandi interrogativi della vita | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
07/09/2011
Grande è il nostro Dio
Grande, grande è il mio Dio
E la mia vita ho messo un giorno nelle Sue mani e non avrò paura più per il mio domani...
15:15 Scritto da: angela6568 in Benessere, I grandi interrogativi della vita | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
03/09/2011
Cin cin
16:44 Scritto da: angela6568 in Benessere, Buonumore, Salute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
01/09/2011
I succhi del benessere
I succhi del Benessere
I succhi di verdura e frutta naturali sono una delle migliori fonti di vitamine e minerali. Hanno un effetto rivitalizzante sull'organismo con una funzione depurativa e disintossicante. Riescono a bilanciare il rapporto acido-basico nel sangue e nei tessuti. L'assunzione di prodotti di origine animale e numerose situazioni patologiche creano nell'organismo una situazione di "iperacidità" che predispone allo sviluppo di malattie. Una maggior alcalinità (frutta e verdura) può riequilibrare tale disequilibrio. I succhi di limoni, arance e pompelmi si ottengono facilmente con uno spremiagrumi, mentre per tutti gli altri vegetali è necessario impiegare una centrifuga. I succhi devono essere usati freschi e naturali, appena preparati; mantenuti a temperatura ambiente o anche in frigorifero si ossidano rapidamente perdendo parte del loro valore nutrizionale. E' meglio berli lontano dai pasti o immediatamente prima, non durante: in questo modo i principi attivi vengono assimilati con più facilità.
Succo di carota
Un bicchiere di succo di carota contiene circa due cucchiaini di zucchero. E' ricco di vitamine (A, B e C) e di minerali (calcio, ferro e iodio). Ideale per stomaco e intestino irritati grazie alla mucillagine emolliente che contiene. Dato il suo gusto delicato e gradevole, si può miscelare con altri succhi dal sapore più forte.
Succo di sedano
E'un digestivo naturale e un ottimo aperitivo. E' preferibile non usare le foglie perchè possono conferire un sapore amaro al preparato. Contiene vitamine ( A, B e C) e minerali (sodio, potassio e cloro). Ottimo nelle diete dimagranti e per chi soffre di reumatismi.
Succo di mela
E' ricco di vitamine (A, B e C) e di minerali come sodio e potassio. Ha proprietà depurative, toniche e antisettiche intestinali.
Succo di ananas
E' un eccellente digestivo per la presenza di bromelina, un enzima che agisce sull'assimilazione delle proteine. E' diurietico e depuratore. Apporta vitamine e sali minerali come iodio e magnesio.
Succo d'uva
Contiene le vitamine A e C, e sali minerali come potassio, manganese e calcio. L'alto contenuto di zucchero lo rende particolarmente adatto per le diete di disintossicazione.
Succo di mirtillo
La presenza di vitamina P e di bioflavonoidi protegge le pareti dei vasi sanguigni e limita la fragilità capillare. E' indicato nei disturbi intestinali e aumenta facoltà visive. Ha un gusto molto aromatico e intenso.
Succo di agrumi
Spremute di limone, pompelmo, mandarino e arancia sono le bevande più comuni e più semplici da preparare. Hanno proprietà energetiche, depurative, fluidificanti del sangue e vasoprotettrici. Ricche di vitamine (A, B, e in particolare C e P) e di sali minerali (calcio, fosforo, potassio e magnesio). Il succo di mandarino, con la presenza di bromo, è sedativo mentre quello di pompelmo stimola il fegato.
(Tratto dall' "Atlante enogastronomico d'Italia" )
17:19 Scritto da: angela6568 in Benessere, Salute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Il fantasma dall'opera
17:05 Scritto da: angela6568 in Musical | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Tutti insieme appassionatamente
16:52 Scritto da: angela6568 in Musical | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Fred Astaire
16:47 Scritto da: angela6568 in Musical | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Stanlio e Ollio
16:32 Scritto da: angela6568 in Buonumore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
25/08/2011
Liquore alla Liquirizia
16:21 Scritto da: angela6568 in Liquori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Oltre che buona.....
La Liquirizia
Già più di 3.000 anni fa, i medici cinesi utilizzavano la liquirizia per i disturbi di fegato ed è ancora un rimedio diffuso nella cura dell'epatite, dell'ittero, dei gonfiori addominali, di nausea e vomito.
La radice e lo stolone della liquirizia, che cresce sottoterra, sono di colore marrone-rossiccio scuro, con una parte interna fibrosa e di colore giallo. Spesso sono venduti sotto forma di bastoncini, delle dimensioni di circa 15 cm di lunghezza e 13 mm di diametro, che possono essere masticati direttamente. I pezzi neri e duri, ma elastici, di liquirizia, usati in medicina e in pasticceria, si ottengono spezzando e facendo bollire le radici e riducendo (lasciandolo evaporare) il succo che ne deriva.
Gli estratti usati in medicina vengono preparati da questa liquirizia solida, e messi in commercio in forma liquida, in polvere e in pastiglie.
La ricerca moderna ha confermato molte delle proprietà che già si attribuivano alla liquirizia. L'ingrediente più attivo è la glicirrizina, che in forma pura è una sostanza cristallina bianca, 50 volte più dolce dello zucchero.
La liquirizia è un lenitivo (calmante) e spasmolitico (combatte gli spasmi muscolari, come quelli che causano coliche e alcuni disturbi bronchiali).
E' un espettorante (facilita l'espulsione del catarro), un calmante della tosse e una sostanza antinfiammatoria e antiallergica, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta nel trattamento dell'asma.
E' anche considerata un epatoprotettore e può avere un'azione cicatrizzante sull'ulcera gastrica. Recenti ricerche hanno stabilito che combatte anche la proliferazione batterica in bocca e la formazione della placca; è quindi un buon metodo per prevenire la carie.
Gli altri princìpi attivi della liquirizia possono conferirle proprietà antidepressive e inibire la liberazione dell'istamina, è anche un leggero lassativo e può avere effetti disintossicanti.
La radice di liquirizia, acquistata in farmacia o dall'erboristeria, può essere preparata come decotto:
Mettete da uno a mezzo cucchiaio di radice in un pentolino, aggiungete una tazza d'acqua, portate a ebollizione e lasciate bollire per 10,15 minuti. Bevete dopo aver fatto raffreddare, 3 volte al giorno.
Attenzione: L'uso continuato è controindicato in caso di ipertensione.
(Tratto da Medicina Naturale dal Reader's Digest)
15:58 Scritto da: angela6568 in Benessere, Salute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
23/08/2011
Menta
La menta Piperita

Si propaga rapidamente e senza bisogno di cure. Predilige i terreni umidi e ricchi. L'esposizione migliore è a mezz'ombra e le innaffiature devono essere regolari e abbondanti, evitando ogni ristagno di acqua.
La riproduzione si fa per semina o per divisione dei cespi. Si semina in primavera, in terrine, quindi si trapiantano le piantine a 30 cm di distanza l'una dall'altra. La menta è coltivabile anche in vasi o cassette sul balcone.
Si raccolgono le foglie poco prima della fioritura e si conservano essiccandole all'ombra, oppure si possono riporre in sacchetti di carta scura, o congelarle. Infine, un'altro metodo per conservarle, è quello di metterle in infusione in olio o in aceto in vasetti di vetro scuro.
La menta essiccata si può acquistare in erboristeria, la menta fresca pesso alcuni fruttivendoli.
La menta favorisce la digestione e un infuso caldo può essere efficace ai primi sintomi di un'influenza. La menta è anche utilizzata contro mal di testa, stress, stitichezza, aerofagia, insonnia, nausea e vomito.
Infuso o Tisana per bevande e gargarismi: Porre in una tazzina di acqua bollente un pizzico di foglie secche, dopo 5 minuti filtrare e dolcificare con miele.
Inalazioni: Porre 5,10 gocce di olio essenziale in un catino con acqua bollente, inalare il vapore per 10 minuti, stando a 25 cm di distanza dall'acqua.
In caso di aerofagia,alitosi, bronchiti, indigestioni, influenza, mestruazioni irregolari, nausea, raffreddore, sinusite e tosse; prendere 2,3 tazze di infuso al giorno.
In caso di cefalee, emicranie, nevralgie, punture di insetti; strofinare delicatamente per qualche minuto sulla fronte o sulle parti dolenti foglie fresche di menta.
In caso di insonnia; mettere 1 goccia di olio essenziale (si trova in vendita nelle erboristerie già pronto all'uso) sul cuscino oppure bere 1 tazza di infuso al giorno.
In caso di ansia, palpitazioni, stress e stati emotivi,tremiti e vertigini fare delle inalazioni oppure massaggi rilassanti fatti utilizzando 1 goccia di olio essenziale mescolata con un cucchiaio di olio di mandorle.
Per bagni rinfrescanti; versare da 5 a 10 gocce di olio essenziale di menta nell'acqua calda del bagno. Mescolare bene. Rilassarsi nel bagno per 10 minuti con porta e finestre chiuse in modo da sfruttare completamente i vapori aromatici.
(Tratto da La Bottega della Natura di De Agostini)
17:48 Scritto da: angela6568 in Benessere, Salute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Curarsi con le erbe
Fitoterapia
(dalle parole greche phytòn, che significa "pianta", e therapeìa, che vul dire "cura").
L'uso delle erbe e delle piante in medicina è ritenuto antico quanto l'uomo; fino al diciottesimo secolo, in Occidente era la forma più diffusa di terapia. Oggi, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che in tutto il mondo i trattamenti a base vegetale siano da tre a quattro volte più comuni di quelli della medicina tradizionale e del resto molti princìpi attivi dei farmaci tradizionali sono estratti o derivano da piante.
Curarsi con le erbe è tornato di moda grazie al diffondersi di una maggiore coscienza ecologica e oggi sono tante le persone che ricorrono alla fitoterapia per trattare malattie e disturbi di modesta entità.
Il modo migliore per usare le erbe, come prevenzione, è quello di inserirle, quando è possibile, nella dieta quotidiana, come nel caso dell'aglio, che protegge dalle infezioni batteriche e virali, soprattutto del sistema digestivo e respiratorio. Tuttavia, l'uso delle erbe nell'alimentazione non è sempre consentito o può risultare sgradevole. Di solito, possono essere assunte come bevande, utilizzate come impacchi e creme, o inalate o applicate come oli essenziali.
Non è necessario essere esperti giardinieri per coltivare pianti medicinali che possono essere usate in cucina, per preparare infusi oppure per fare cataplasmi e compresse.
Le erbe fresche e profumate sono parte essenziale di una sana alimentazione e coltivarle può essere un piacevole diversivo, che non presenta particolari difficoltà. Aglio, basilico, erba cipollina, lavanda sono presenti in molti orti.
La maggior parte delle erbe predilige una buona esposizione al sole e questa caratteristica dovrebbe guidare la scelta della loro collocazione nell'orto o nel giardino.
In genere, il terreno deve essere abbastanza fertile e senza acqua stagnante. E' sconsigliabile l'uso eccessivo di concimi o di fertilizzanti. Per ottenere il massimo dell'aroma e del sapore si può semplicemente aggiungere un leggero strame organico.
La maggior parte delle erbe aromatiche può essere coltivata anche in vaso, come il basilico e il prezzemolo.
(Tratto da Medicina naturale dal Reader's Digest)
16:11 Scritto da: angela6568 in Benessere, Salute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
21/08/2011
La sceneggiata
17:23 Scritto da: angela6568 in Buonumore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
18/08/2011
Ridere
Buonumore e Benessere
La capacità di ridere non è una caratteristica esclusiva degli essere umani; anche i primati sono in grado di farlo; gli scimpanzè, per esempio, ridono quando vengono solleticati, un comportamento, questo, che risale alle origini dell'umanità.
L'uomo primitivo digrignava i denti in segno di aggressione o di allarme, ma se, nello stesso tempo, si verificava un sollevamento dei muscoli del viso e l'emissione di strani rumori ritmici e inarticolati, avremo esattamente l'effetto contrario, ovvero l'aggressività si trasforma in benevolenza e l'allarme in segno di benvenuto. In pratica, è come se alla domanda: <<Vuoi lottare?>> si sostituisse: <<Vuoi giocare?>>.
Ridere insieme è uno dei modi per rinforzare i legami sociali tra le persone; il riso ci costringe ad allontanarci da noi stessi, provocando quel contatto umano che ci è necessario per sopravvivere.
Esistono però altri benefici, sia fisici sia psicologici, apportati dal riso. Quando ridiamo provochiamo l'entrata e l'uscita di molta più aria nei polmoni di quando respiriamo normalmente. L'azione del ridere apporta quindi molto più ossigeno nel sangue, migliorandone la circolazione. Spesso il battito cardiaco accelera contemporaneamente, facilitando quindi il processo. Studi effettuati su campioni di sangue prelevati da persone che stavano ridendo in quel momento evidenziano livelli più alti di ormoni "dell'eccitazione", cioè di adrenalina e di noradrenalina. Durante uno scoppio di risa subiamo un'eccitazione fisica; come conseguenza, dopo il riso, la mente sarà in grado di lavorare più alacramente.
In conclusione, possiamo sostenere che quando ridiamo passiamo da uno scoppio di attività a un periodo di rilassamento, in quanto i nostri muscoli sono meno tesi del momento precedente. Questa alternanza di cicli di tensione e di calma ci consente di fermare temporaneamente il processo di coinvolgimento causato dai problemi quotidiani.
I benefici psichici sono collegati maggiormente al nostro senso dell'umorismo che non all'atto del ridere in sè. Riuscire a considerare un problema dal punto di vista umoristico interrompe quella sensazione di tensione che può avere provocato sull'individuo e, all'improvviso, una difficoltà ritenuta insormontabile diventa gestibile.
Gli psicologi considerano l'umorismo un modo estremamente importante di confrontarsi con i problemi di tutti i giorni. Ridere aiuta a incrementare e a mantenere una buona salute mentale; infatti le persone che hanno senso dell'umorismo in genere si lasciano coinvolgere meno dai problemi emotivi rispetto a coloro che trovano difficoltà nel ridere, soprattutto di se stessi.
Inoltre, una buona salute psichica aiuta l'individuo a restare fisicamente sano, così come hanno dimostrato trent'anni di studi in tal senso effettuati negli Stati Uniti. Alcuni medici ricercatori hanno sottoposto a controllo un gruppo di soggetti di sesso maschile dalla giovinezza alla mezza età. Essi osservarono che coloro che riuscivano a mantenere una buona salute mentale in confronto agli altri membri del gruppo di studio erano meno soggetti a malattie dopo i 40 anni. Al contrario, coloro che avevano mostrato di soffrire di problemi emotivi durante gli anni scolastici erano anche molto più inclini ad ammalarsi durante la mezza età. Partendo da queste osservazioni, i ricercatori conclusero che una buona salute mentale, espressa da uno spiccato senso dell'umorismo, riusciva a rallentare l'inevitabile deterioramento della salute fisica nei successivi anni di vita.
Il riso, quindi, ha una storia strana e contraddittoria. Comparso all'inzio come segnale di ostilità, divenne in seguito segno di attrazione reciproca. Le persone che ridono insieme hanno maggiori possibilità di rinsaldare legami di amicizia e fratellanza. Il riso che compare esternamente, in superficie, non è altro che il sintomo apparente di qualcosa di più profondo e di più significativo; riflette un modo particolare di vedere il mondo, un modo che ci consente di stare meglio e ci aiuta a vivere più a lungo.
(tratto da Medicina Naturale dal "Reader's Digest")
"Un cuore allegro è un buon rimedio, ma uno spirito abbattuto secca l'ossa". (Tratto dalla Bibbia in Proverbi 17:22).
15:04 Scritto da: angela6568 in Buonumore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Crema di limoncello
14:54 Scritto da: angela6568 in Liquori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Semifreddo al caffè
14:53 Scritto da: angela6568 in Gelati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Liquore al caffè
14:37 Scritto da: angela6568 in Liquori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Liquore al cioccolato fondente
14:36 Scritto da: angela6568 in Liquori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Liquore al carciofo
14:35 Scritto da: angela6568 in Liquori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
Due grandi insieme
Eduardo De Filippo e Totò
Eduardo, ricorda totò.
14:32 Scritto da: angela6568 in Buonumore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |
28/07/2011
La morte
La Morte
Un tardo pomeriggio una giovane sposa ricevette la terribile notizia che suo marito era improvvisamente morto. Tutti noi possiamo comprendere il suo dolore, la pena e le lacrime che ella conobbe la sera e durante le lunghe ore della notte in cui non riuscì a chiudere occhio, colui che era tutto per lei le era stato crudelmente strappato. Era così completamente e irrimediabilmente chiacciata dal dolore che rifiutò di ascoltare qualunque cosa amici comprensivi cercarono di dirle.
Contro l'immenso dolore per la perdita di qualche caro, la Bibbia ci fornisce la miglior difesa; l'undicesimo capitolo del Vangelo di Giovanni non solo ci dà un chiaro insegnamento in proposito, ma presenta anche una prova palese e altamente drammatica della veracità delle asserzioni fatte.
Nel villaggio di Betania vivevano Lazzaro e le sue due sorelle, Maria e Marta, quando Lazzaro si ammalò, si mandò qualcuno per domandare aiuto a Gesù, ma di proposito Gesù ritardò la Sua venuta perchè voleva insegnare al mondo il carattere transitorio dello stato che chiamiamo morte. Postosi in cammino per Betania, Gesù disse ai Suoi discepoli che andava a svegliare Lazzaro dal sonno.
I discepoli pensarono che fosse piuttosto ridicolo fare un viaggio rischioso per andare a svegliare un ammalato che dorme, allora parlò loro nel solo linguaggio che essi potevano capire nella loro immaturità: <<Lazzaro è morto>>.
Arrivato a Betania, Gesù rivelò, ad una sorella nel lutto per la morte del suo fratello, un altro aspetto importante dello stato che erroneamente chiamiamo morte: <<...chi crede in me, anche se muoia, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo?>> (Giovanni 11:25,26).
Come si poteva credere che i Cristiani non muoiono mai in realtà, che dormono soltanto? Gesù sapeva che finanche i Suoi discepoli e la gente di Betania non avrebbe creduto in affermazioni del genere senza prove, un milione di vuote parole umane non avrebbero mai convinto nessuno, ma tre parole del Maestro vi riuscirono: <<Lazzaro vieni fuori!>>, e Lazzaro uscì dalla tomba, prova vivente che per i Cristiani non esiste l'orribile esistenza che associamo alla parola morte; è comprensibile che i Cristiani cambiarono il nome dei loro luoghi di sepoltura in quello di cimitero che viene dal greco koimeterion che significa "camera dove si dorme".
Quando Gesù disse a quelli che facevano cordoglio intorno al corpo della figlia morta di Iario: <<...non è morta, ma dorme>> (Luca 8:52), essi si beffarono di Lui; ancora una volta Egli volle provare che era falsa la concezione estremamente disperata che abbiamo sullo stato che chiamiamo morte.
Così Egli prese semplicemente per la mano fredda ed immobile la fanciulla e la risvegliò dallo stato che Egli chiama sonno.
L'apostolo Paolo comprese pienamente questo nuovo concetto che Gesù aveva instillato ai Suoi discepoli, al capitolo 15 di 1Corinzi, Paolo svolge l'argomento per dimostrare che tutti quelli che si sono addormentati si risveglieranno al suon della tromba del Maestro al Suo ritorno sulla terra. Paolo scriveva anche a dei Cristiani di un'altra chiesa, che avevano sofferto per la morte dei loro cari: <<Or fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinchè non siate contristati come gli altri che non hanno speranza>> (1Tessalonicesi 4:13).
Nè dovremmo attristarci oggi per i nostri cari ed i nostri figli che dormono, naturalmente siamo scusati se versiamo lacrime al momento della separazione, ma i Cristiani che veramente credono quel che Gesù ha dimostrato circa la promessa del loro risveglio non dovrebbero addolorarsi.
Qualcuno ha espresso in altra maniera questa separazione temporanea: <<Mi piace pensare ai miei bambini che il Signore ha chiamati a sè, come se stessero a scuola, alla migliore scuola dell'universo, sotto i migliori maestri, che apprendono le migliori cose nel miglior modo possibile>>.
Alcuni possono chiedersi perchè Iddio permette ai Suoi figli di sperimentare la tristezza.
La morte non è un dono di Dio, ma una conseguenza del peccato di Adamo <<...per mezzo di un uomo è venuta la morte...>> (1Corinzi 15:21), non possiamo incolpare Iddio di ciò, anzi dovremmo attribuire a Dio il merito della nostra liberazione dalla tragedia della morte: <<Poichè come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati>> (1Corinzi 15:22).
Iddio non è l'autore della morte, ma il donatore di vita eterna.
Non solo in futuro, ma adesso, in questa vita, il Divino chimico può cambiare miracolosamente un cuore attristato e di piombo in morbidezza dorata che canta le lodi di Dio attraverso le lacrime, secondo le parole di un poeta "le afflizioni sono il nostro miglior maestro".
Tratto da "Nessuna malattia" di S.I. Mc Millen
15:44 Scritto da: angela6568 in I grandi interrogativi della vita | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
| |
|
Facebook |
del.icio.us |
Stampa |
Digg |











































































